Tiziano Ferro, la fan action a San Siro e la “figuraccia” recuperata.

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Tiziano Ferro è approdato a San Siro e, durante la prima delle due date milanesi del suo “Lo Stadio Tour” i suoi fan hanno voluto fargli una sorpresa, una vera e propria dichiarazione d’amore che riempisse, non solo metaforicamente, tutto lo stadio.
Quel “Grazie Tiziano” che campeggiava sugli spalti è stata la manifestazione migliore non solo di affetto e devozione: per arrivare ad ottenere quell’effetto lo sforzo è stato davvero enorme.

La prima volta a San SirTiziano Ferro fan action San Siroo non si scorda mai, questo è vero e per Tiziano Ferro ci sarà stata troppa emozione in circolo che, unita alle forti luci del palco, gli hanno impedito una chiara visuale dello spettacolo che aveva davanti agli occhi.
Il lavoro che si cela dietro ad una fan action di questa portata (nata in collaborazione con i ragazzi dell’AVIS che hanno preso parte al tour del cantante):  è pressoché immenso e davvero degno di nota: le ore spese a curarne ogni particolare affinché il colpo d’occhio sia di questo tipo sono davvero tante, così come le risorse investite, sia monetarie che psicofisiche.

Come è normale che sia i fan (coordinati da Marco “Pacio” Pacini come già accaduto per Bon Jovi nel 2013 e per gli One Direction l’anno scorso) che si sono adoperati affinché questa emozionante fan action riuscisse, sono rimasti un po’ delusi dal semplice sorriso che aveva fatto Tiziano dal palco e online non ci si riusciva a spiegare come mai la reazione fosse stata così “pacata”, visto lo spettacolo che gli si era parato davanti.

Quale modo migliore di ringraziare le persone dietro a questo immenso lavoro se non dedicare loro “L’Amore è Una Cosa Semplice” durante la seconda data a San Siro, dopo aver chiesto scusa e aver spiegato il motivo per cui non è riuscito a godere della vista di una delle più belle manifestazioni d’amore da fan ad artista che ci possano essere?

Ci sono artisti e Artisti: questi ultimi si riconoscono anche e soprattutto da queste manifestazioni di affetto e devozione, perché quello tra fan e artista è tutt’altro che un rapporto biunivoco e qui in Musikee lo sappiamo bene.

Giornalista pubblicista, musicmaniac fin nel midollo, laureata in lingue e con un Master in Comunicazione Musicale. Appassionata di sociologia applicata (alla vita quotidiana), parla troppo e scrive ancor di più. Tiene molto in considerazione tutto quel che ruota attorno ai fandom perché sa di esserne stata parte integrante... e sempre lo sarà, in fondo.

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