Sinead O’Connor: tutti i cantanti sono attori? No.

Sinead-O-Connor

La questione è delicata come svelare ad un fan dei Kiss che le loro facce sono dipinte: ma bisogna farvi luce. C’è chi sostiene che il cantante, l’artista in generale, incarni l’autenticità; chi invece non si risparmia in paragoni con cinema e teatro e ribadisce che tutti i cantanti sono attori. Sinead O’Connor dice di no.

La cantautrice irlandese ha recentemente avvisato i fan, tramite la sua pagina Facebook, che non canterà più “Nothin compares 2 U” dal vivo, che è un po’ come se il nostro Pupo decidesse di smettere di cantare “Su di noi” (ancora una volta dai – diremmo noi). La motivazione è di una sincerità disarmante: “Dopo venticinque anni di esecuzioni, circa nove mesi fa ho perso qualsiasi emozione nel farlo. Non voglio che il pubblico si arrabbi venendo a un mio concerto senza sentirla, ecco perché ho deciso di avvisarvi”. Tra i commenti dei fan, piuttosto comprensivi, ne spicca uno: “Tutti i cantanti sono attori. Ma non dovresti cantare una canzone se non vuoi”, che è come se James Bond si accontentasse di un Martini mescolato. Un’imprudenza premiata da una risposta della stessa Sinead O’Connor, prontamente seguita da una standing ovation digitale di “mi piace”: “No. All singers are not actors”.

Le arti sono da sempre associate all’idea di verità, perlomeno quella “interiore” del musicista, del pittore, del regista… Sono l’espressione sincera dell’anima: “Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima” disse George Bernard Shaw (che in effetti non era bellissimo). Se questo può essere vero per il cantautore che limona con la chitarra o il ritrattista sociopatico c’è da dire che nel momento in cui il concetto di “artista” si sposa con quello di “mestiere” sono richieste competenze e tecniche vere, non dissimili da quelle del chirurgo che asporta una milza. E allora qual è il confine tra autenticità e assunzione di un ruolo? E’ forse vero che in parte “Tutti i cantanti sono attori”? E gli attori allora? Fingono e basta?

Il tema assomiglia ai dibattiti sull’uovo e la gallina, l’abito che fa il monaco, la gazzella che insegue il leone e viceversa. C’è da chiedersi se davvero Ligabue ad ogni concerto dell’”Arrivederci Mostro Tour” si stupiva ad ogni coriandolosa esplosione della valigia o se Beyoncè è davvero arrabbiata tutte le volte che fa quel gesto col dito.

beyonce

Su una cosa non ci piove: i valori che si possono attribuire ad un artista (e che bisogna aspettarsi) sono coerenza ed onestà verso il proprio pubblico ed i propri fan. Attributi che di certo non mancano a Sinead O’Connor, che non canterà più “Nothin compares 2 U” dal vivo e rimarrà fedele a sé stessa. Un po’ come fecero i Radiohead con “Creep” o Madonna con “Like a Virgin” e, come ci auguriamo, Pupo non farà mai con “Su di noi”. Dai.

Songwriter, Interprete, Compositore. Principalmente. Ha una Laurea in Psicologia e un Master in Comunicazione Musicale. Sviluppa contenuti multimediali per il web. Ama scrivere e adora le storie. Anche la tua. Si, proprio tu.

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