“Ai nostri fan vogliamo bene!” Parola di Linea 77

Linea 77

I Linea 77 sono una delle band alternative metal italiane più amate e seguite di sempre e, in oltre vent’anni di carriera, hanno vissuto moltissime esperienze ma la parola chiave è sempre stata una, specie quando si parla di rapporto con i fan: condivisione.

Il video del primo singolo estratto da “Oh!“, il loro nuovo album, ne è manifestazione lampante: il premio per chi fosse riuscito a risolvere tutti i rebus è forse “IL” premio per qualunque fan devoto e appassionato. 
Da un lato, la band si era stufata di fare i “soliti video nella fabbrica abbandonata”, dall’altro “far entrare una persona a vita ai nostri concerti è una cosa che ci fa piacere, soprattutto se lui apprezza!“. Unire le due cose all’idea geniale di far letteralmente “intrippare” buona parte della popolazione italiana cercando di risolvere i 77 arcani musicali celati dietro le emoticon, che hanno fatto impazzire più o meno tutti, fan o meno.

Circa il rapporto con i fan, Dade e Nitto hanno esordito con un sentitissimo “Ma noi ai nostri fan gli vogliamo bene!” per poi continuare:

Nitto: Abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, il contatto diretto con i fan: mi ricordo ai tempi di “Inno all’odio”, il videoclip era formato da piccoli filmati che ogni fan aveva fatto e inviato!
Dade: Siamo stati dei precursori! “Inno all’odio” di quand’è? 2006 se non sbaglio… Youtube esisteva da un anno, in Italia praticamente non lo conosceva nessuno! Mi ricordo che Kal Karman, il regista di quel video, ce lo propose come idea proprio due settimane prima dell’uscita e disse “perché non lo facciamo fare agli altri, ai vostri fan?” e così facemmo, mettendo l’appello sul nostro sito!
Nitto: Parteciparono un sacco di persone, arrivarono tantissimi video…
Dade: Un sacco, sì… Oddio, lo facessimo adesso, ci arriverebbero settecento milioni di video girati in HD con i telefonini, al tempo dovevi prendere la videocamera con la VHS e spedire la cassettina… Qualcuno ci spedì anche la cassettina! 
Nitto: Il fatto è che cerchiamo sempre di coinvolgere i fan: anche per questo disco abbiamo fatto un preascolto con cinque fan per sentire anche le loro reazioni al primo ascolto: non avevano sentito mai niente! Ci teniamo, perché comunque alla fine, il fattore principale di un concerto dei Linea, ma anche dei Linea stessi, è la condivisione! Quando si suona è una trasmissione di energie dal palco a fuori e da fuori al palco, se queste due cose non si incastrano perfettamente, il concerto c’è, ma non è IL concerto! Cercare questa dimensione secondo me è la missione per un artista: condividere!

Quando abbiamo mostrato loro Musikee, spiegando il meccanismo delle missioni e delle ricompense, e abbiamo chiesto loro se pensassero che per una band come i Linea (con un fandom come il loro e una carriera ventennale alle spalle, oltre che davanti a loro) potesse essere utile, la risposta è stata positiva.

Nitto: Secondo me sì, secondo me ha questa visione… io te la butto lì: la mia è una lettura di una persona di quasi quarant’anni e quindi ti dico, si rivolge sicuramente a un pubblico giovane, giovanissimo, che ha comunque questa doppia valenza tra videogioco e realtà che secondo me è veramente vincente e sarà sicuramente vincente nel futuro!
Dade: C’è anche da dire che, tra l’altro, per quello che riguarda la musica, il mercato musicale, tutta la tradizione della filiera classica (quindi stampa il cd, vendilo…) è morta, completamente morta! Ma il video stesso: il videoclip su Youtube è mortissimo, per quello noi abbiamo scelto di fare un video del genere e il prossimo sarà ancora peggio e l’abbiamo impostato tutto sulla socialità…
Nitto: o “unsocialità”!
Dade: Secondo me è assolutamente il futuro, questa cosa, penso che fra tre anni sarà davvero una bella community!

Non ci resta dunque che dar tempo al tempo continuando a lavorare sodo, per dimostrare che Dade e Nitto hanno avuto ragione!

 

Giornalista pubblicista, musicmaniac fin nel midollo, laureata in lingue e con un Master in Comunicazione Musicale. Appassionata di sociologia applicata (alla vita quotidiana), parla troppo e scrive ancor di più. Tiene molto in considerazione tutto quel che ruota attorno ai fandom perché sa di esserne stata parte integrante... e sempre lo sarà, in fondo.

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