Come farsi notare dal proprio idolo

come farsi notare dal proprio idolo

Sei in grado di passare intere giornate con la musica del tuo idolo nelle cuffiette tanto che quando le levi non capisci più se stai cantando o pensando di cantare; la voce del tuo beniamino ti è talmente familiare che quando lo senti parlare in tv, rispondi; conosci tutte le sue canzoni, anche quelle meno note dei primi dischi, quando la sua fanpage era frequentata solo dai parenti stretti. Ebbene è arrivato il momento di accettare il fatto che sei un fan sfegatato e che probabilmente vorrai farti notare dal tuo idolo.

Oggi la vita del fan è piuttosto dura. Un tempo bastava andare ai concerti, sbracciare fino a slogarsi i gomiti, urlare “Bravo”, “Bello”, “Bono” (nel caso degli U2), ed aspettare che il tuo mito ti lanciasse l’agognata maglietta sudata, le bacchette del batterista o entrambe le cose contemporaneamente. Certo a nulla valevano tanti sforzi se finivi a centinaia di persone di distanze dal palco e non in prima fila; ma per qualche assurdo motivo valeva sempre la pena rischiare la disarticolazione.

Al tempo dei social network, un fan rischia di diventare poco più di un pollice in su o l’eco di un cinguettio e ci si chiede proprio come farsi notare dal proprio idolo. Ai concerti (dei grandi) ci si va ancora, certo. Ma sperare che il “grande” noti il tuo sofisticato commento alla sua foto in déshabillé su Facebook in mezzo ad altri mille è un po’ come sperare che una sua maglietta sudata ti piova dal cielo (e se accade, non è detto che sia la sua).

Altre volte invece, succedono i miracoli. Tipo questo tenerissimo bambino di 10 anni che riesce ad incontrare i Maroon 5 e il suo idolo Adam Levine. La maestra del bimbo in questione manda alla stazione radio Hot 99.5 un video in cui il piccolo Christopher Warner si rivolge alla band e canta le sue canzoni; il video diventa virale su Youtube; una cosa tira l’altra (ecco svelato il segreto della viralità) e Chris si ritrova nel backstage del concerto dei Maroon 5 al Verizon Center di Washington ad abbracciare i suoi idoli; in verità viene sorpreso da un attacco di panico ma il buon Adam Levine re-interpreta la situazione, trasformandola nel celeberrimo finale del “girogirotondo”. Tutti giù per terra.

maroon-5-fan-bambino

I più cinici diranno che il piccolo Chris è un bimbo speciale di suo (ha la sindrome di Down), ecco perché bla bla. C’è da dire che nulla sarebbe accaduto senza quel video. Senza che il fan si fosse attivato “producendo” e non solo producendosi in lusinghieri quanto improduttivi strilletti di ammirazione. Oggi il fan, oltre ad essere il tesoro di ogni artista, è anche qualcuno che produce contenuti; spesso è un artista a sua volta e in quel caso possono verificarsi virtuali e bellissime sinergie idolo-follower. Ecco allora la sinossi di una formula valida per conoscere il proprio idolo: fà qualcosa per lui. Fà qualcosa di bello e vedrai che ti noterà.

Soprattutto se la fai meglio di lui.

Songwriter, Interprete, Compositore. Principalmente. Ha una Laurea in Psicologia e un Master in Comunicazione Musicale. Sviluppa contenuti multimediali per il web. Ama scrivere e adora le storie. Anche la tua. Si, proprio tu.

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